Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
02/01/01
Devo scusarmi se prima ho interrotto il racconto all'improvviso, mi era venuto un crampo visto che non sono abituato a scrivere per così tanto tempo, ma adesso il crampo è passato e riprendiamo la storia da dove mi ero interrotto.
Stavo per posizionare il pedone con il nome di Lorenzo scritto dentro quando sentii bussare alla mia porta, mi si gelò il sangue: come potevo spiegare lo stato della mia stanza?
Mi alzai dalla sedia e corsi verso la porta e nell'atto di toccare la maniglia l'aspetto della stanza mutò, tutto ritornò al proprio posto.Mia madre entrò e mi disse che aveva preparato una torta per merenda, accettai, ma chiesi cinque minuti prima di scendere. Uscita mia madre mi girai verso la scrivania e trovai l'orologio e la scacchiera appoggiate sopra, di fianco alla scacchiera c'erano il re nero e il pedone ancora da posizionare.Presi il re e lo appoggiai su una casella sul bordo e poi aggiunsi il pedone, non ero ancora convinto del suo funzionamento al 100%, ma ci credevo molto.
"Appoggiai il pedone sulla scacchiera e pronunciai una frase nella mia testa: 'Lorenzo inciampa sul pavimento di casa sua'. Pochi istanti dopo vidi l'immagine di Lorenzo che inciampava e si spostava da solo su un'altra casella.
Caddi all'indietro per lo spavento nel vedere che il sussurro mi causò anche un discreto dolore per questo spavento.
Dopo essermi massaggiato il fondoschiena e rimessomi in piedi, iniziai a pensare a cos'altro far fare a Lorenzo, ebbi un paio di idee come gli fargli scrivere sui muri della stanza con un pennarello e poi lo costrinsi a rifare il suo letto gettando le lenzuola per aria.
Dopo quest'ultima azione mi accasciai sulla sedia e vidi il pedone creparsi e trasformarsi in polvere, sparando nel nulla, mi chiesi perché si fosse polverizzato, il re nero cadde sull'orologio di fianco alla scacchiera, una lancetta puntava sul 12 ,ma un'altra puntava sul numero tre: i quindici minuti erano finiti.
Capii che una lancetta teneva il conto delle persone manipolate, un'altra fungeve da cronometro per la persona che si manipola in quel momento, ma la terza lancetta?
Mi chiesi a cosa servisse la terza lancetta visto che la sua funzione avrebbe potuto essere importante, ma avevo fatto aspettare troppo mia madre per la merenda.
Riposi scacchiera e orologio in un posto sicuro e scesi di sotto, vidi che mia sorella si era già sbaffata metà della torta che mia madre aveva preparato.
Così agguantai una fetta e mi misi sul divano a pensare a chi sarebbe stata la prossima persona che avrei manipolato.
E mentre addentavo un boccone mi venne l'idea.
Luca